Windows Server 2012 e System Center 2012 R2: What's New

Date: 05/06/2013 - Author: Silvio Di Benedetto

Durante il TechEd, che si sta tenendo in questi giorni, stanno emergendo le prime notizie ufficiali su quello che sarà il futuro della componente server legata al mondo Microsoft. Se ormai ci eravamo abituati al concetto della Blue Wave, sotto il profilo client, ancora poco sapevamo di quello che sarebbe successo con gli altri prodotti di fascia business.

Il mercato sta cambiando e Microsoft sta cambiando il proprio modello di business, passando da classica azienda che produce software ad azienda che fornisce il suo software on-demand. Ora è possibile avere un sistema di posta come Exchange Server, senza averlo in casa ma appoggiandosi ad Office 365, avere il proprio web server direttamente su Windows Azure o amministrare i client attraverso Windows Intune.

La figura 1 ci mostra quella che è la visione di Microsoft per il prossimi due anni, quello che aspetterà in futuro sarà sicuramente una maggiore integrazione del Cloud con i sistemi On-Premise.


Figura 1 - Microsoft Vision

Due dei prodotti più importanti in questo momento sono sicuramente Windows Server 2012 R2 e System Center 2012 R2, non solo perchè portano diverse novità volte a migliorare il concetto di Cloud OS, ma anche perchè l'obiettivo di Microsoft è quello di creare dei prodotti che siano cross-platform e quindi funzionali sia in un ambiente Private che Public. Con il nuovo sistema operativo arriverà una nuova versione di Hyper-V, giunta alla v4, che migliora sensibilmente le novità presenti nell'attuale build; tra queste novità troviamo:
  • New Hyper-V VM: La nuova generazione di VM taglia con il passato ed introduce il sistema UEFI. Questo comporta l'eliminazione dei sistemi legacy, figura 2. I sistemi operativi supportati saranno: Windows 8 x64 e superiori e Windows Server 2012 e superiori.


Figura 2 - Hyper-V VM Generation 2

  • Live Migration Compression: Il traffico di Live Migration sarà compresso prima di essere spedito al server host di destinazione, arrivando ad un'ottimizzazione del traffico fino al 50%.
  • Live Migration over SMB Direct: Le novità introdotte nel protocollo SMB 3.0 potranno essere utilizzate per migliorare la migrazione delle macchine virtuali, anche in ambienti Cluster.
  • Cross Version Live Migration: Migrare le macchine virtuali da Windows Server 2012 a Windows Server 2012 R2 sarà possibile, non solo in Cluster ma anche in caso si usi SMB 3.0.
  • Shared VHDX: Un disco VHDX potrà essere condiviso tra una serie di Virtual Machine, fino a 64, che lo riconosceranno come un disco SAS. La configurazione sarà funzionante solo se presente un cluster.
  • Storage Quality of Service: Un'altra feature che mancava era la possibilità di gestire l'IOPS per ogni singola VM, come oggi avviene per la parte di network.
  • Live Virtual Machine Cloning / Exporting: Clonare una macchina virtuale, o esportarla, non richiederà più lo spegnimento. In scenari piccoli, significa poter fare un backup moltro grezzo anche in real-time.
  • Hyper-V Replica: La replica è stata migliorata, dando la possibilità di replicare una VM dal nodo A, verso il nodo B e dal nodo B verso un nodo C (quindi un triplo stato). Introdotta inoltre la possibilità di scegliere la schedulazione (30 secondi, 5 minuti o 15 minuti). Tra le novità anche miglioramenti di performance e funzionamento in background.
  • Linux Guest OS Enhancements: Le macchine Linux ora possono essere backuppate in modalità live e la funzione di Dynamic Memory è stato estesa.
  • VHDX Online Resizing: Con Windows Server 2012 era possibile fare il resize dei volumi VHDX solo a freddo, mentre ora sarà possibile farlo anche a caldo.
  • Deduplication: La deduplica dei file VHDX sarà supportata solo per le macchine virtuali VDI.
  • Automatic Guest Activation: Se l'host di virtualizzazione è basato sulla versione Datacenter, l'attivazione delle VM, server, sarà fatta in automatico senza intervento dell'utente.
  • VM Connect: La classica finestra di utilizzo delle macchine virtuali è stata integrata con il protocollo RDP, questo comporta la possibilità di poter fare diverse attività come: copia e incolla di testo e documenti, audio redirection, folder redirection, smartcards redirection, USB pass-through enhanced login.
  • Hyper-V Recovery Manager: Questo nuovo ruolo presente in Windows Azure permetterà di fare la replica di una virtual machine dall'ambiente Private, verso quello Public e non doversi preoccupare di avere un host di backup e di doverlo mantenere.
  • Checkpoint: Finalmente le snapshot si chiameranno checkpoint....come avviene già nel codice interno ed in VMM.
  • Network Plug-in: Estesa tutta la parte di supporto per i vendor di terze parti, nella componente di Network Switch
  • PowerShell: Introdotti nuovi cmdlet per poter gestire sempre di più il vostro ambiente da riga di comando
Queste sono le novità presenti lato Hypervisor, ma come si pone System Center 2012 R2? Virtual Machine Manager sarà, per la prima volta, totalmente allineato con le feature presenti nel sistema operativo e quindi si potrà sfruttare e gestire in toto i propri host. Altre novità riguarderanno il miglioramento delle componenti di networking, storage e molto altro ancora.

Operations Manager vedrà un'integrazione più stretta con il mondo Cloud, soprattutto per il monitoring delle risorse presenti all'interno di esso e quindi Windows Azure. In un altro articolo parlerò delle novità che ci saranno per Configuration Manager e Windows Intune.

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Category: Windows Server 2012


   
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